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mercoledì, 12 novembre 2008

La scala d'interesse

Attenzione: il tasso di malmostosità di questo post è fuori scala.


 Taci.

Odi?

Ascolta.

Piove,

o Ermione.

 

La mia asocialità è in perenne crescita, ma con la disperata fauna umana che continua a proliferare, non riesco proprio a percepirlo come uno svantaggio. Un giorno, quando sarò famoso, entrerò anch’io a far parte dell’Olimpo dei proverbi, insieme alle oche stupide, alle mezze stagioni scomparse e altre mille banalità da ascensore. Già non vedo l’ora, dall’alto della mia torre d’avorio insonorizzata a salutare con la manina altezzosa i temerari che verranno a farmi visita. I miei amici (che si contano sulle dita di una mano e qualche giorno di due, quando un numero incalcolabile ed indeterminabile di variabili si realizza nel corretto ordine) penso che ormai stiano abbandonando ogni tentativo di redenzione…

Tuttavia - e forse - esiste ancora una via di salvezza. Si chiama scala di interesse. A me pare un concetto ovvio, ma mio malgrado viene ignorato troppo spesso. Ne ho trovato una formulazione interessante in un libro di David Leavitt - Eguali amori. Vi basti sapere che April è la sorella maggiore di Danny e la ragazza di Joey.

 

“Fu Joey, e non April, a tirare in ballo la scala d’interesse. Diceva che Danny parlava troppo, ed era vero: Danny era portato a ripetere più volte le trame dei film che aveva visto, o dei libri che aveva letto a scuola, o dei servizi speciali del National Geographic sulle colonie di termiti.

Un giorno April lo fece sedere per discutere la faccenda. «Tutti gli adulti» gli disse, «considerano la scala di interesse prima di dire qualcosa. Pensano tra sé, a che punto della scala d’interesse si situa la cosa che sto per dire? È un uno? È un dieci? La regola è di non dire niente sotto l’otto.»

Danny prese molto sul serio la scala d’interesse. Pensò che fosse un elemento essenziale dell’età adulta il fatto che uno si dovesse misurare contro delle regole comuni. Tuttavia aveva delle perplessità: la gente timida o silenziosa era timida e silenziosa perché non aveva niente di valido da dire? Danny conosceva un sacco di adulti (e tra loro Joey) che, secondo lui, trascuravano di consultare la scala d’interesse, e ne conosceva altri che erano silenziosi, ma che secondo lui avrebbero avuto un sacco di cose da dire se solo avessero voluto.”

 

Sono commosso dall’ingenuità di April (tutti gli adulti chi?), ma soprattutto dalla perspicacia di Danny.

Ecco, fatevi/mi un favore e soppesate ciò che state per dire prima di dirlo (se non siete sicuri del punto in cui vi trovate sulla scala di interesse, ascoltate le reazioni del vostro interlocutore).

Visto che oggi sono di buon umore, voglio anche venirvi incontro, ammorbidiamo un po’ la regola: voi non dite niente sotto il sei e io comincerò a parlare anche sotto il dieci.

postato da: morpheo36 alle ore 15:47 | link | commenti
categorie: saggezza, lamentazioni
venerdì, 31 ottobre 2008

Quando il cervello è ancora in vacanza

Sessione post-estiva di esami

Orale

Prof: Mi dica un argomento a piacere.
Studente: Ehm...
Prof: ...
Studente: Non saprei...
Prof: ...
Studente: ...
Prof: Facciamo che torna al prossimo appello, tra 15 giorni.

Dopo 15 giorni, lo studente si ripresenta

Prof: Mi dica un argomento a piacere.
Studente: Prof, però non è giusto, fa sempre la stessa domanda.


Scritto

Testo dell'esercizio
pHLo studente preme alcuni tasti sulla calcolatrice.
La calcolatrice elabora i dati e mostra allo studente il risultato.
Lo studente riporta fedelmente sul foglio ciò che legge sul display.
pH-errSenza speranza...
postato da: morpheo36 alle ore 09:32 | link | commenti
categorie: fauna umana
giovedì, 30 ottobre 2008

Senza parole...

La prima è fatta con Photoshop, ma la seconda è tristemente vera...

hello-kitty-superman
hello-kitty-darth-vader
Per tante altre follie, qui.
postato da: morpheo36 alle ore 13:02 | link | commenti (1)
categorie: trash
martedì, 28 ottobre 2008

La ricerca calpestata

È una simpatica manifestazione, per protestare contro le misure del governo sui tagli all'Università.

Dal sito:

La ricerca calpestata è un'iniziativa che si propone di portare in piazza tutti coloro che lavorano nel mondo della ricerca italiana (ricercatori, tecnologi, amministrativi, tecnici, strutturati e non) per raccontare al pubblico la ricerca nel nostro paese.

Teatro di questa iniziativa sarà la Piazza Maggiore di Bologna, ricoperta dalle nostre facce che verranno calpestate: emblema di quello che sta succedendo alla ricerca nel nostro Paese. Noi saremo lì con le nostre storie, le nostre passioni e difficoltà, per raccontare il nostro lavoro attraverso materiale divulgativo, banchetti, lezioni di strada e tutto quello che ci potrà venire in mente!

Se appartieni al mondo della ricerca, o vuoi contribuire a sostenerlo con questa iniziativa, manda anche tu la tua foto e contribuisci a tappezzare la piazza!

Fatti calpestare!

Partecipate numerosi e spargete la voce!!

postato da: morpheo36 alle ore 01:17 | link | commenti
categorie: politica, news, scienza
venerdì, 24 ottobre 2008

C'era una volta un re (incontentabile)

Mi ignora.
Potrebbe almeno salutarmi.

Mi saluta.
Vorrei che mi parlasse e mi dicesse chiaramente: "Non mi interessi."

Mi parla e mi dice: "Non mi interessi."
Avrei preferito mi avesse ignorato.

Mi ignora...
postato da: morpheo36 alle ore 11:33 | link | commenti (1)
categorie: personal, ermetismo
lunedì, 20 ottobre 2008

Pillole - 35 - Chi di Facebook ferisce...

Su segnalazione di Fuffola, riporto da Repubblica di ieri:

"LONDRA - Si finge single su Facebook e il marito geloso la uccide a colpi di mannaia. Non è la trama di un thriller ma quanto successo realmente a sud di Londra, e ora l'uomo, Wayne Forrester, è stato condannato all'ergastolo. Emma, 34 anni e madre di due figli, sposata da 15 anni, è stata accoltellata dal marito, che si è giustificato: «Mi aveva umiliato»."

Unisciti anche tu alla crociata "Per un uso consapevole di Facebook"
postato da: morpheo36 alle ore 10:36 | link | commenti (1)
categorie: news, pillole, facebook, fauna umana
mercoledì, 08 ottobre 2008

Una prova dell'esistenza di Dio

È su Facebook...

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...e non sta neppure messo male ad amicizie...

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postato da: morpheo36 alle ore 01:42 | link | commenti (1)
categorie: trash, facebook, il richiamo per fulmini divini
giovedì, 02 ottobre 2008

Pillole - 34 - Aereo, istruzioni per l'uso


Ringrazio Mirtilla per la segnalazione!

Se non ne avete avuto abbastanza, qui c'è la seconda parte. (Io non ne ho avuta).
Se invece avete problemi anche coi segnali stradali, cliccate qui.
E se proprio non vi tenete, qui gli originali in inglese.
postato da: morpheo36 alle ore 00:16 | link | commenti
categorie: pillole, saggezza
martedì, 23 settembre 2008

I conti tornano

Attenzione! Ambasciator non porta pena!

Nel mare dell’incertezza che ci circonda, qualcosa per fortuna si ripete sempre uguale a se stesso, come l’alternarsi delle stagioni. Così come in primavera spuntano le galline, in autunno sbocciano fior fior di intellettuali.

Palestra: spogliatoio. Il discorso era - ahimé? - già iniziato da un po’.


Conte 1: ...perché quelle lì si lamentano che c’hanno sempre freddo!
Conte 2: Ah, par forza! Anche d’inverno han sempre la panza di fuori…
Conte 3: Io son in casa che muoio di caldo e non posso neanche aprir la finestra, se no quella comincia a strillare…
Conte 2: Ché poi io lo so perché le donne han sempre freddo: è che non mangiano niente!
Conte 1: Seee, te lo fan credere! La prima volta che le porti a mangiar fuori, tirano fuori un appetito ché manco un camionista!
Conte 3: Sono furbe: sanno benissimo che offri tu!
Conte 2: Invece a casa, non mangiano mai un cazzo!
Conte 3: Beh, quello in realtà lo assaggiano volentieri!
Grasse risate.
Un brivido mi scende lungo la schiena.
Conte 1: Già, dopo che gli hai offerto la cena, almeno un paio di picconate!
Conte 2: E invece fan sempre le difficili, con le solite scuse… “Sai, non me la sento, ma non per te, è che ho un terribile mal di pancia…”
Conte 1: Eh, la prossima volta vedi di mangiare meno. Ogni tanto sembra di aver davanti un pullman di turisti tedeschi, tenuti a stecchetto da due giorni! (Testuali parole)

Segue un’altra serie di grasse risate, di brividi lungo la schiena e di frasi che il pudore mi impedisce di riportare.
Comunque, per una volta - donne - siete state fortunate, non siete mai state definite "figa".
Insomma, questi tre sono il meglio che la piazza ha da offrirvi.
postato da: morpheo36 alle ore 00:53 | link | commenti (1)
categorie: palestra, fauna umana
martedì, 16 settembre 2008

15 anatre starnazzanti + 1 delusa

Mi iscrivo a un corso di nuoto. Mi mettono direttamente in quello avanzato, Nuoto Sportivo, senza avermi mai visto fare manco una bracciata a dorso. Io comincio un po’ a preoccuparmi - cazzo - sono 20 anni che non nuoto seriamente, il delfino per me è solo un animale curioso, e poi non so fare la capriola a fine vasca, il mio stile libero sembra quello di una balena ubriaca, etc, etc… mille paranoie, perché in fondo è bello farsi del male da soli.
Stasera prima lezione. Un po’ a disagio sto lì che aspetto il mio turno, arriva un istruttore, guarda il mio foglietto e fa: Vasca 3. Guardo e noto un brulichìo di gente manco avessi pestato un formicaio. Vabbé, dai, che vuoi che sia, qualcuno non tanto bravo come me lo troverò e poi c’è più possibilità di incontrare qualcuno di interessante, no?
Beata innocenza... 12 uomini, tra cui il sosia di Ivan Cattaneo - tutti rigorosamente over 40 - e 3 donne, di cui due galline, truccate da ballo delle debuttanti, il cui unico scopo è stato quello di occupare spazio a bordo vasca.
Ok, troppa gente - e soprattutto nessuno degno di nota - ma almeno imparerò a nuotare un po’ più decentemente, l’istruttore noterà e correggerà… In 50 minuti di 40 vasche scarse (neanche i nonni al sabato pomeriggio ci mettono più di un minuto a fare 25 metri) è riuscito a pronunciare solo il mio cognome - sbagliandolo - e a urlare genericamente: “Più piano, andate più piano”. Poi tanti saluti a giovedì.
Esco allibito. Il mio corpo fresco come una rosa non comprende perché non sente quella fame da mi-sventro-un toro-vivo a cui era abituato quest’estate. Incontro G., che aveva lavorato come istruttore lì anni fa e mi dice che è normale. Che gli adulti non vogliono essere corretti. Che dopo una giornata di lavoro, la gente non ha voglia di fare fatica. Che fanno i corsi per stare in compagnia e magari prendersi una pizza dopo. Che non sai quante coppie ho visto formarsi. Che non ci si iscrive in piscina per nuotare.
Cosaa?!? Ma se volevo semplicemente bagnarmi per 50 minuti, me ne stavo nella vasca a  casa mia con tanto di sigaretta e calice di vino. Se la gente dopo il lavoro è stanca e non vuol sudare, ma si vada a fare un corso di bridge o un laboratorio di lana cardata, senza rovinare l’altrui masochismo.
Per favore.

Ps: A proposito di persone svogliate, stasera in palestra (sì, per sbollire la rabbia e sentire quel dolce dolorino ai muscoli che mi culla tutte le notti, dopo sono andato in palestra) un tizio è entrato mezz’ora prima della chiusura ed è stato venti minuti davanti allo specchio ad aggiustarsi i pantaloncini e poi ha roteato un po' le braccia.
Bah.
postato da: morpheo36 alle ore 01:04 | link | commenti
categorie: personal, lamentazioni, palestra, fauna umana